Via libera per il betting exchange: gli scommettitori potranno fare da "banco"

Anche gli scommettitori potranno fare da “banco” e sfidarsi all’ultima quota. E’ quanto prevede il betting exchange, modalità di gioco che permette a chi gioca su una piattaforma di poter scommettere, ma anche di accettare gioco da altri utenti.
Il decreto, secondo quanto apprende Agipronews, sarebbe già stato firmato dal ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. Il “via” al nuovo gioco, per il quale è necessario prima un periodo di test presso Sogei, è previsto entro la fine dell’anno. Non sarà in ogni caso possibile giocare tra utenti di paesi diversi: la liquidità sarà quindi solo “nazionale”. Saranno ammesse solo puntate singole e soltanto sullo sport (niente ippica dunque), scommessa minima fissata a 50 centesimi, multipli di gioco dello stesso importo e vincita massima fino a 10 mila euro. Gli operatori potranno trattenere una commissione massima del 10% (in realtà sarà del 5%) delle somme vinte dagli utenti: sulla provvigione stessa sarà calcolato il 20% dell’imposta. Il meccanismo del “Betting exchange” è quello classico della scommessa, con la differenza sostanziale che a misurarsi saranno gli utenti, che utilizzeranno per i propri movimenti i fondi depositati sul proprio conto di gioco: per essere considerate valide, le scommesse – inserite dai Monopoli nel palinsesto ufficiale – dovranno essere abbinate tra chi “punta” e chi “banca”. L’interazione virtuale avviene, secondo il regolamento, unicamente tramite la mediazione del concessionario di gioco e dopo il necessario passaggio tecnico a Sogei. Non sarà possibile in ogni caso comporre scommesse in cui la vincita potenziale sia superiore a 10 mila euro. NT/Agipro<

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